Estratto delle pubblicazioniOffshore Magazine e ICP Magazine

Le performance di PU-FF sono state confrontate con quelle del polipropilene (PP) solitamente utilizzato come prodotto assorbente. È stato verificato che le prestazioni del PP risultano inferiori a quelle del PU-FF sia per quanto riguarda le capacità assorbenti sia per quanti riguarda la possibilità di riutilizzo del materiale dopo spremitura nel caso di gasolio e greggio con 1 cm di olio. Nel caso dell’iridescenza superficiale da greggio, il PU-FF presenta prestazioni inferiori rispetto al PP, in quanto non sembra essere in grado di rimuovere un maniera soddisfacente il prodotto. Tale evidenza non è stata riscontrata nel caso del gasolio che viene totalmente rimosso dalla superficie dell’acqua. Il confronto economico tra l’innovativo materiale di Test 1 e la tecnologia attualmente in competizione con questo evidenzia per il P.U.F.F. un costo totale di utilizzo dalle 3 alle 8 volte inferiore rispetto agli assorbenti presenti attualmente sul mercato. I principali vantaggi di questo materiale rispetto agli assorbenti attuali sono legati alla sua maggior capacità assorbente, alla possibilità di riutilizzarlo via spremitura sino a 100 volte, recuperando il prodotto inalterato e quindi alla notevole riduzione della quantità di prodotto da smaltire. Quest’ultimo sarebbe almeno di 10 volte inferiore con, oltretutto, un recupero del prodotto sversato. La semplicità di utilizzo e la capacità di assorbire in breve tempo grandi quantità di idrocarburi rendono P.U.F.F. un potenziale primo fondamentale strumento di tutela ambientale in caso di oil spill.